Tandem iactum est
Del bimotore ed altri nomignoli
Come per molti giri con Prezin, si parte da un pensiero balzano (ad esempio pedalare in uno stato extracomunitario), attorno alla quale trovare percorsi ciclabili che vadano a connettere luoghi interessanti e l'idea bizzarra. Quindi questo giro si è strutturato attorno all'idea di attraversare in tandem il ponte romano sul Rubicone, come fece Cesare.
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| Piazza Ganganelli a Sant'Arcangelo di Romagna |
Da San Mauro verso Sant'Arcangelo, quindi lungo la ciclabile della Marecchia e poi la impegnativa salita alla cima Coppi della giornata: Poggio Torriana. Su una delle tre cuspidi c'è un ristorante, una chiesetta ed alcune rovine, da lì si godono panorami ampi verso San Marino (lo stato extracomunitario di cui nell'introduzione) e la Romagna.
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| San Marino visto da Poggio Torriana |
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| Rovine, campanile e riviera Romagnola da Poggio Torriana |
Da Poggio Torriana non si può che scendere, delle rampe ripide ed un po' di colline ci fanno arrivare dove scorre il Rubicone, un paio di millenni fa divideva la Gallia cisalpina dall'Italia, ossia il territorio di Roma; per un generale romano attraversarla con l'esercito significava dichiarare guerra alla Repubblica Romana. Caio Giulio Cesare era ben cosciente dell'enormità del gesto, da cui il detto : Alea iacta est. Infatti successe una guerra civile, Cesare vinse, divenne Dictator Perpetuus e finì la repubblica.
Cosa succede se oggi si attraversa il ponte romano in tandem? Nulla, Matterella è saldo al suo posto.
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| Ponte di Cesare sul Rubicone: Tandem iactum est |
In un tratto con alcune risalite vediamo nello specchietto un ciclista che arranca nel raggiungerci ed affiancarci, in quella con un forte accento romagnolo esclama: "Avete un bimotore!"
Spesso Prezin riceve descrizioni strane, ad esempio: "Una bici da due", oppure "Una bici doppia", da oggi la nostra preferita è:
Prezin, il bimotore
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| Davati al "Museo" dedicato a Pantani |
Ultima tappa del giro è passare per Cesenatico, città natale di Pantani. Il vincitore del Giro e Tour che ha fatto sognare una generazione di pedalatori è ricordato su tutte le ripide salite della Romagna; qua è la appaiono scritte sui muri, affreschi o tabelloni. A Cesenatico c'è anche un museo, davanti al quale posiamo, Diego con la maglietta Coppi ed io quella di Pantani.





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